Maschile femminile

 

Cara Sara, ho scoperto da poco il tuo blog e ho subito capito che sei la persona giusta per me! Non ho mai amato chi parla di moda in modo rigido e il tuo tono ironico e canzonatorio mi piace da pazzi; credo proprio che tu sia l’unica a cui chiederei un consiglio di stile… cosa che non avrei MAI pensato di fare, in vita mia! Dunque, sono una giovane donna (mi definisco ancora ragazza ma sai… gli anni passano anche se sono una persona proprio giovanile!) di 36 anni, altezza nella media (non una stangona ma mi difendo col mio 1,70), magra ma non minuta, credo proprio di rientrare fra le rettangolo non spigolose, seno pochissimo, ciccia pochissima, capelli corti e… lesbica! 😀 Vivo la mia vita con naturalezza, due gatti e un lavoro da impiegata, ma la ragione per cui ti esplicito la mia sessualità è perchè amo molto lo stile maschile-androgino, che credo proprio mi rispecchi. Un po’ complice l’assenza di curve, uso spesso e volentieri pantaloni jeans, felpe, camice e scarpe basse. Non mi piacciono gli abiti femminili, non mi rispecchiano. Ma noto che questa mia tendenza al maschiaccio a volte diventa “sciatto” e “trasandato”… ma l’effetto che vorrei ricreare non è quello. A me piacciono molto quei look con un po’ di “ambiguità”, non so se mi spiego bene. Eppure il mio pullover con jeans e scarpe da tennis non crea proprio nulla… se non noia… correggimi se sbaglio! Non so se questa mail rientra fra i consigli che dai, ma mi piacerebbe proprio sapere se è possibile ricreare quello che ho in testa: completo maschile, cravatta slacciata, trucco rosso… Oppure sono look studiati a tavolino per i film e devo mettermela via? Ti sembra tanto pazza a chiedere se è possibile rendere più femminile un look maschile?!
Monica

Mi hai tolto le parole di bocca. Sono le stesse parole che vorrei utilizzare ogni volta che una ragazza mi scrive “ADORO lo stile della persona XY nel film WZ, posso ricrearlo anche io?!”. Ovviamente tutto è ricreabile, ma siamo sicuri che tutto sia felicemente ricreabile? Credo che sia in parte il discorso che ho fatto per quanto riguarda lo stile preppy: il contesto è importante tanto quanto l’abito e le occasioni di portare un determinato look influiscono non poco sulla nostra scelta di un capo piuttosto che un altro. Pur amando alla follia lo stile francese e pur avendo chiesto in varie lingue al mio ragazzo di comprarmi “La Parisienne” in lingua originale (spoiler: gli uomini non parlano la nostra lingua quando si tratta di moda, e lo conferma il fatto che io la mia copia francese de “La Parisienne” chiaramente non l’ho mai ricevuta), sono ben conscia del fatto che non sono una redattrice di moda. Ossia, va bene ammirare lo stile, ma poi io con tubino nero Chanel e perle alle 3 del pomeriggio dove vado?

Cambiano i contesti, cambiano le occasioni d’uso, e l’intelligenza sta sempre nella capacità di rimescolare i capi in modo da non essere mai fuori luogo, sapersi reinventare e sapere che il mondo attorno a noi non è un set cinematografico, che non abbiamo a disposizione trucco e parrucco e spesso e volentieri le esigenze del mondo vero cozzano un po’ con le esigenze delle nostre beniamine, le quali usano abiti eleganti e tacchi alti fin dalle prime luci dell’alba. Blair “Bee” di Atlantic-Pacific, tu sia maledetta, sto parlando con te… (ma se vuoi regalarmi qualche borsa non mi offendo, eh). Invidia per le borse di Blair a parte, quando guardo alcuni outfit proposti dalla mia beniamina-ricca-ricca-in-modo-assurdo preferita penso bene di salvarmeli in una cartella “Inspo” a sua volta divisa in cartelle “Inspo giorno”, “Inspo sera”, “Inspo occasioni”, e non esito a prendere spunti per abiti che poi mi confezionerò e che userò magari a matrimoni o ad altre celebrazioni, sebbene lei li sfoggi incurante del mio rosicare, anche di giorno. Perchè, come in una bella rivista patinata, quelle immagini sono lì non per essere clonate ma per essere ispirazione: di un mood, di un tessuto, di un abbinamento, di una sapiente scelta di colori. Per questo credo che lo stile maschile che descrivi e che tanto ami, Monica, sia sempre stato sapientemente studiato a tavolino e impensabile da adottare nella vita quotidiana. Ma c’è un risvolto della medaglia, anzi due: possiamo usare questo mood per creare look da giorno e lasciare gli abbinamenti più studiati e teatrali per quelle occasioni speciali che lasciano tutti a bocca aperta. Perchè forse non ce ne ricordiamo mai, ma anche noi possiamo studiare a tavolino e agghindarci per le feste, come dicono le nonne. Basta saperci credere.

Per il giorno: lo stile maschile per il giorno è tranquillamente adottabile e non si discosta di molto dai capi che dici di portare. certo, magari, mixati in altro modo, avendo cura di scegliere in modo diverso i pullover (evitare i tagli troppo maschili, ovvero informi) e unendo particolari femminili che addolciscano e “sgrezzino” l’insieme. Per esempio: hai mai pensato di indossare una camicia, sotto il pullover? Una camicia dritta, semplice, liscia: spunteranno solo il colletto e l’orlo inferiore e i polsini, che dovranno quindi essere impeccabili. Bella l’idea di bottoncini dorati o finti gemelli. Puoi indossarla con i tuoi jeans dritti (anche questi non devono caderti da tutte le parti effetto boyfriend jeans, a meno che tu non li indossi con dei tacchi; in tutti gli altri casi, meglio uno skinny) e i pullover senza rischiare di sembrare una ragazza che ruba alla cieca dall’armadio del fratello. Come si dice sempre, il diavolo sta nei dettagli; la perfezione anche. La camicia può essere usata anche al posto della t-shirt in estate, per un look maschile ma non troppo sportivo. Abbinata ai jeans, crea un contrasto molto casual chic. Abbinata a pantaloni dal taglio e dal tessuto più elegante invece è più seria ma non meno affascinante.

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Il Blazer è un altro dettaglio da rubare al guardaroba maschile. Sceglilo dritto, dai colori neutri e senza decorazioni. Per svecchiarlo e renderlo meno formale, usalo con pantaloni coordinati e una tshirt. Abbinato ai jeans è molto bello, ma assicurati che siano scuri: chiari risultano sempre troppo sportivi, meglio lasciarli quindi al tempo libero. Ricorda che puoi “dosare” il tuo grado di femminilità grazie al colore del blazer: più vai verso il chiaro, più il look apparirà femminile, mentre più viri verso lo scuro più il look apparirà maschile.

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Capitolo scarpe: bandite le sneakers troppo sportive al lavoro, con questo tipo di look. Sembrerebbe che sei uscita di casa pronta per una partita di calcetto o una maratona post-lavoro. Scegli altre scarpe maschili, come i mocassini in vernice o le stringate. Eviterei le ballerine, ma forse non c’è neanche bisogno che te lo dica! Una bella idea è buttarsi su scarpe da ginnastica in tessuti preziosi come la pelle lucida, che uniscono la comodità della scarpa da ginnastica al design di una scarpa più elegante. I tacchi sono some sempre ben accetti, ma solo se li senti tuoi; in questo caso ricorda che gli abiti che indosserai dovranno essere estremamente neutri e maschili, per non incorrere in un look eccessivamente femminile.

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Per la sera o le occasioni speciali: puoi stupire tutti con un completo maschile che tanto ami. Nulla ti vieta di osare. Puoi azzardare una cravatta, un cappello maschile, il frac, il papillon; tutto quello che la tua fantasia e il tuo estro ti suggeriscono. La regola da seguire è bilanciare i tratti maschili dell’outfit con scarpe e trucco femminili: tacco alto, rossetto, occhi in primo piano. Ah, e una spruzzata di profumo femminile, perchè il look più curato cattura tutti e 5 i sensi.

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