Trova la tua coperta di Linus: donna a mela

ciao Sara, ti seguo da un po e ho bisogno di un consiglio…sono da sempre una fisico mela, ma dopo la gravidanza e un cesareo la mia pancia è rimasta moooolto piu prominente..e ora…non so piu cosa mettermi…tutti i pantaloni che avevo mi stringono in pancia (non sopporto piu nulla di stretto) per cui mi vesto con leggins e jeggins..e per i vestiti mi sembra sempre di sembrare una palla…help!!!quale capo passpartout posso comprare in questa stagione?grazie
Silvia

Questa mail è arrivata oggi e ho subito pensato che è lo spunto giusto per parlare di un problema che affligge moltissime donne (o forse non proprio moltissime ma dato che affligge me ne parlerò comunque): cosa diavolo mi metto al mattino? Intendiamoci, non è che io ogni giorno della mia vita mi sveglio e penso che vestirsi sia una tortura vietnamita; in estate mi alzo e mentre mi stiracchio o faccio colazione rifletto su quello che mi piacerebbe indossare quel giorno, nei giorni di festa faccio abbinamenti azzardatissimi e personali, se poi devo uscire la sera adoro sbizzarrirmi. Ma è la mattina dei giorni lavorativi invernali che piuttosto che uscire da sotto il piumino, mettermi la vestaglia e aprire l’armadio andrei al lavoro in pigiama. Non so se è una cosa che vi capita. Ma io la mattina sono così in coma che manco mi ricordo come mi chiamo, figuriamoci come vestirmi. Lo so, lo so che dovrei preparare gli abiti sulla gruccia il giorno prima accanto magari a una cartelletta Moschino e un cup-cake e la ricetta per la pace in Medio Oriente… Che devo dirvi, so cosa bisognerebbe fare, eppure non lo faccio. Non c’è una ragione logica ma è così. E’ da quando ho 6 anni che la mamma mi dice “prepara gli abiti il giorno prima”; ne ho 30 e credo di averlo fatto 3 volte in vita mia, quando tipo il mio volo Ryanair partiva alle 5 del mattino da Orio. Quindi no, se dovete consigliarmi di prepararmi per tempo sappiate che state sprecando fiato.

Io ho adottato una tecnica molto più facile che mi fa risparmiare tempo, permettendomi di svegliarmi quei 10 minuti dopo che mi salvano la vita: la chiameremo “tecnica della copertina di Linus”. Ovvero, in sostanza, avere sempre nell’armadio quell’abbinamento cn cui vai sul sicuro, che ti piace e non ti farà apparire sciatta neanche se ti sei truccata in auto al semaforo. Spesso le donne hanno una loro copertina di Linus: jeans, maglione, scarpe da ginnastica, capi insomma comodi che però spesso finiscono per infagottarci e non renderci giustizia. Il segreto è invece trovare quella copertina di Linus che ci doni e sia allo stesso tempo comoda.
Per questo vorrei dedicare una serie di post sull’argomento, trattando idee per la coperta di Linus forma per forma. Dato che lo spunto me l’ha dato una mela, partiamo proprio dalla mela.

Le coperte di Linus dipendono moltissimo dal clima, dal vostro stile di vita, dai vostri problemi, proprio perché costruita su misura per voi. Quindi analizzeremo varie copertine di Linus in modo da darvi uno spettro di scelta più ampio. Tutti avranno però in comune il fatto di evidenziare i pregi della mela: gambe in primo piano, vita non segnata, busto minimizzato.

Pantaloni e top: la coperta più confortevole, per la mela! Io quando proprio non riesco a codificare il messaggio “devi vestirti, è tardi” che arriva dal mio cervello, prendo il mio paio preferito di jeggins e un maglione caldo e con una collana sono già apposto. Quali pantaloni e quale top però? Ovviamente dipende da quale tipo di lavoro fate. Io trovo incredibilmente comodi i jeggins, che sulla mela non sembrano leggins usciti male ma veri e propri skinny, ma con la comodità e l’elasticità di una calzamaglia. Non stringono in vita (spesso ce l’hanno alta) e esaltano le nostre gambe magre. Inoltre possono essere usati con tantissimi tipi di scarpe: quando fa freddissimo come in questi giorni io uso gli Ugg, in primavera e autunno sono bellissimi con le ballerine, di sera con i tacchi e persino per le più casual con la scarpa da ginnastica. Addirittura però io uso anche i leggins in tessuto, neri basic, anche sulle camicie: una volta così, con un paio di tacchi e una borsa mini, ci sono uscita per un aperitivo.
Per la parte alta, direi che abbiamo diverse opzioni: maglione, camicia/blusa, blazer. Ovviamente declinati a seconda delle necessità che ci impone il nostro lavoro. Troviamo un top comodo, che ci piace, che sta bene con il nostro incarnato. Tutti questi capi potranno essere sia basic sia elaborati, a seconda del vostro stile. Io sto sul molto basic, ma se la vostra copertina ve la sentite meglio addosso tutta colorata, non esitate a sceglierla. Ricordate che deve farvi stare bene!
Un esempio pratico? La mia copertina di Linus per questi giorni freddissimi prevede jeggins scuri, Ugg biscotto e maglione in lana morbido blu, con una collana lunga argentata. Mi tiro su i capelli, metto un paio di orecchini e sono già pronta per uscire.

 

Abito dritto: altro grande amico della mela, che può davvero sceglierlo dall’armadio a occhi chiusi. Basteranno poi un paio di collant, stivali alti e eventualmente un cardigan per le più freddolose ed eccovi vestite.

 

La gonna non è affatto una copertina di Linus per noi mele, tant’è che io quando sono in crisi la evito come la peste.

E voi? Avete una vostra coperta che usate quando proprio non sapete come vestirvi?