Indossare la salopette nonostante i traumi degli anni ’90

Ciao Sara! Ho visto che quest’inverno stanno tornando gli scamiciati/salopette con gonna. Io sono una clessidra… mi piacciono molto.. ma non so se sono adatte a me è a come potrei portarle.. hai consigli??? Please!
Elisa

Chi ha subito almeno un trauma legato alle salopette alzi la mano. Io ricordo che alle elementari ne possedevo tantissime, che non mi piacevano, che mia mamma me le metteva su perché erano pratiche, che mi sentivo un boscaiolo. L’insieme di queste cose le rendeva il capo che più ha segnato la mia infanzia (più del crop top perché da piccola ero molto magra e mi stava pure bene). Peggio della salopette solo una mia compagna di banco delle medie che, vedendomi con un abitino di velluto borgogna e i pantacollant con la staffa – che credete, ero molto fashion anche alle medie – mi disse “guarda che adesso i pantaloni vanno a zampa, questi sono brutti” gettandomi nello sconforto perché non solo quei pantaloni erano nuovi e me li aveva appena regalati mia mamma, ma mi stavano pure dannatamente bene.
Insomma, la salopette ha minato la mia femminilità perché la collegavo alle lunghe passeggiate in montagna (non so cosa facessero indossare a voi ma quello era il mio capo cardine della valigia per il Trentino) e mi sembrava sempre poco adatto alla scuola. Quando ne ho visto il ritorno sulle passerelle e, più preoccupante ancora, nello streetstyle, sapevo che sarebbero presto arrivate anche da Zara e da lì per le strade ed è stato per me come sentir mormorare “Winter is Coming”. Rabbrividivo al solo pensiero e mi dicevo “noooooo io mai mai mai più”.
Poi, come tutte le cose che vanno di moda, ha iniziato a piacermi.

La salopette oggi è più bella e versatile perché non è necessariamente in jeans (e dì poco…!). La mia più carina e versatile è in viscosa blu notte ed è perfetta sia da sola (con una canosina sotto se no sono nuda) sia con una maglia off the shoulder; ne ho anche una nera più sagomata adatta anche all’inverno con i pantaloni a palazzo. Insomma, non sono più dritte, informi e maschili. Quindi possono essere adatte a più forme, soprattutto quelle con la gonna. Vediamole insieme.

Mela e rettangolo possono adottare il taglio classico, ovviamente con risultati leggermente diversi. La rettangolo se la sentirà larga un po’ ovunque (e deve quindi puntare sull’effetto un poco oversize, ma non troppo!) mentre la mela la troverà “giusta” (e se cerca di ottenere l’effetto oversize potrebbe sembrare o un’impiegato della ditta elettrica o molto incinta). Per la mela sarà abbastanza cruciale non cercare la gamba effetto momento jeans o palazzo, per mettere il suo punto di forza ben in evidenza.

Impulsemag

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La triangolo invertito con poco seno può seguire queste regole, mentre è un capo che poco si adatta a quelle con molto seno, perché evidenzia enormemente la sproporzione. Se però questo trend le piace può scegliere una salopette senza pettorina; con una gonna voluminosa potrà clessidrizzarsi, con i pantaloni invece seguirà le curve naturali della sua forma.

 

Pera e clessidra dovranno evitare come sempre di infagottare il punto vita e ne cercheranno quindi una che si restringa in questo punto.
Per la pera la cosa migliore è cercarla con la gonna a ruota e indossare sotto una maglia a barchetta o off the shoulder, che ampliano visivamente il torace. Chiaramente l’effetto in questo caso sarà molto più romantico.

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Fashion Break

Style and Stuff

Style and Stuff

 

La clessidra (oltre che sui modelli svasati della pera) invece può puntare su un pantalone a palazzo o, per un effetto super sensuale, su un pantalone o una gonna che seguono le sue curve. Chi ha molto seno può seguire i consigli già dati alle triangolo invertito.

 

Che ne dite di questo trend? Vi piace oppure no?

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