Quali scarpe con le gonne in inverno

Ciao Sara! Ti seguo da sempre, ma è la prima volta che ti scrivo. Guardando già avanti vorrei chiederti un consiglio sulle scarpe basse da abbinare a gonne e vestiti nella stagione a/i. Sono una pera alta e dal polpaccio e caviglia abbastanza esili e a portare sempre gli stivali ( sia alti che bassi) mi annoio! So che hai già risposto a domande simili, ma ti chiedo un consiglio specifico proprio per chi, almeno di giorno, non vuole portare i tacchi! Grazie in anticipo e buone ferie!
Chiara

Il tempo è bipolare, almeno qui, quindi oggi – mentre giravo per negozi alla ricerca di un abito di scorta nel caso al matrimonio di ottobre faccia un freddo polare – già mi guardavo attorno per trovare un paio di stivali da usare con abitini e gonne questo inverno. Vi dico che è più facile trovare la quadratura del cerchio, cosa che so essere difficile per procura dato che io matematica e geometria non le ho mai davvero comprese appieno. Li voglio con un tacco di 2 cm massimo, la punta tonda, sopra o al ginocchio (non sotto), neri, in pelle, lisci, no borchie, no cerniere, no niente. E nulla, non esistono. O meglio. Esistono su pinterest.
Io inizio a odiare Pinterest. Mi scatena troppi desideri che nella Vita Vera sono irrealizzabili.

Ad ogni modo, oggi guardavo le scarpe nelle vetrine e quindi posso rispondere nel migliore dei modi a questa domanda giunta ormai un mese fa. Con la gonna d’inverno è necessario a mio avviso che la gamba sia bella slanciata e senza molti fronzoli (ragion per cui odio molto gli stivali super vistosi e super pieni di cose inutili: pelliccia in primis). Questo perché già siamo infagottate noi, se poi infagottiamo pure la gamba sembriamo delle palle complete di salsicce, il che non è particolarmente femminile o elegante. Ovvio che non siamo tutte parigine chic eteroterme quindi il freddo lo affrontiamo preparate. Però uno stivale con l’interno foderato può avere anche un esterno liscio e sobrio, eh. Io ho visto stivali che Jersey Shore levati proprio e mi chiedevo fortemente cosa spingesse le proprietarie a cotanto sfoggio di morigeratezza. Vabè. Ma vediamo le scarpe per un inverno in gonna e senza pensieri.

Stivali: sic. A me piacciono molto ma devono essere lisci o inizio a impazzire. Niente di floscio, niente di luccicante. Tacco sì ma solo se siete capaci di starci tutto il giorno (io non ne sono in grado, ad esempio). Bene lo scamosciato, che è il grande protagonista di questo inverno. Però attente che se piove si macchia. Io ne ho due paia, entrambi neri: uno da pioggia preso nella sezione cavallerizza da Decathlon l’altro in pelle nera over the knee che però MALEDIZIONE quando cammino si affloscia sulla caviglia e mi sento uno dei sette nani. Maledizione. L’ho scoperto ovviamente quando già lo avevo comprato. Maledizione.
Ricordate che se è dello stesso colore della calza slancia anche le gambe più tornite.

 

Tronchetti: ne ho visti di discretamente orripilanti ai piedi di molte ragazzine, robe gigantesche che non vedevo dai tempi in cui andavano di moda gli zatteroni della Onyx. Però ce ne sono anche di molto carini, con un tacchetto discreto. Sceglieteli stretti, che non vi ballino sulla caviglia a meno che non siate alte come un giocatore dell’NBA e abbiate lo stacco di coscia di una gazzella. Ovvio, ricordate che se vi tranciano proprio il malleolo, oltre che essere estremamente anni ’80 come neanche cantare Footloose al karaoke, tenderanno a intozzirvi la gamba. Meglio scegliere un’altezza sotto il polpaccio, magari con un paio di centimetri di tacco (il rasoterra solo se avete le gambe già di loro slanciate) e vi prego senza frange strane.

 

Oxford: sono molto usate nonostante nei negozi magari si vedano oggi meno; due anni fa sembrava che non si indossasse altro. E’ molto carina soprattutto con gonne che ricordano lo stile collegiale e Very British, ma mi piacciono molto anche con vestitini e gonne leggere e romantiche. Anche in questo caso non slanciano moltissimo, anzi i piedi tendono ad apparire minuscoli per un effetto ottico malefico, quindi se la gamba è già importante meglio di no.

 

 

Il tacchetto: che io chiamo “tango” in onore di Valentino (se all’ascolto c’è qualche buon samaritano ricco, compio gli anni in aprile) che le ha fatte bellissime e desiderabilissime. Hanno un tacco talmente trascurabile che neanche lo annovero tra quelli che danno fastidio e so sapremmo tutte restarci per una giornata intera senza tirare giù qualche santo.

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Ci sono poi le sempiterne ballerine che lo so non vi piacciono ma io in pratica ci vivo, finché almeno non devo cambiarle per gli Ugg e a quel punto inizia un altro periodo della mia vita fatto di jeans e maglioni dritti. La monotonia del vestire mi accompagna da sempre.

E voi, che scarpe usate in inverno con la gonna?

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