A proposito dello stile personale…

Ciao Sara, innanzitutto complimenti per il blog, Anna mi ha fatto scoprire un mondo (e scoprire me stessa) ma tu sei sempre fonte di ispirazione! Il mio quesito è probabilmente molto comune: ho 29 anni, sono medico ed ho iniziato a lavorare da qualche anno in un ambiente dove, a causa delle grandi interazioni con il pubblico (colleghi e pazienti), apparire curati è un diktat. Io sono passata attraverso un sacco di stili diversi, nel tempo, ma adesso fatico a trovarne uno mio. Non tanto per il lavoro, che svolgo in divisa, ma uno che senta adatto al mio nuovo ruolo,che mi faccia sentire sicura in qualunque momento, anche extra lavoro. Sono una pera magra, e ho sperimentato che il look bon ton suggerito da Anna in effetti è perfetto, ma alla lunga stanca, e soprattutto mi toglie anni, cosa che nel mio ambiente non è il massimo! Il casual chic e il minimal sono molto fini da vedere e mi.piacciono molto…ma come adattarli a una pera? Tra l’altro armocromaticamente sono un’estate, non so bene se assoluta o profonda, insomma, dei colori tipici del casual chic devo bandirne la metà… Insomma, non so che pesci pigliare! Suggerimenti? O tocca puntare su uno stile del tutto diverso? Grazie,
Nina

Cos’è lo stile? Credetemi,mi sono posta questa domanda centinaia di volte mentre preparavo il mio discorso per il primo corso che io e Anna abbiamo fatto insieme, a Verona (replichiamo a Bergamo a ottobre, per chi si fosse persa un pezzo!): cosa avrei detto a tutte quelle ragazze che volevano capirci di più di una materia che risulta sempre un po’ fumosa? Lo stile, in effetti, è un po’ come la poesia o l’arte: non saprei definirla ma la riconosco quando la vedo. Ecco, così anche lo stile; non sapremmo proprio dargli un nome ma appena vediamo una donna che ha “stile” tendiamo a riconoscerla subito.

 

Lo stile è ciò che ci contraddistingue in mezzo a mille persone, è il buon gusto di saper scegliere gli abiti giusti per noi (non solo i nostri colori e la nostra forma, ma anche ciò che riflette la nostra personalità). Insomma, è qualcosa che va al di là del nostro fisico e che parla piuttosto (in modo frivolo, perché no?) di chi siamo. Quando indossiamo qualcosa stiamo implicitamente mostrandoci al mondo. Possiamo ingannare, possiamo essere assolutamente serie e oneste. Sta a noi. Quello che ne risulta è lo stile personale.
Ora, quando spiego lo stile personale ai corsi devo sempre sfatare una serie di miti: lo stile personale non è indossare per forza abiti eccentrici e da autentiche idiote (questo atteggiamento deriva dal fatto che alcuni credono che essere originali significhi essere appariscenti) così come non è spararsi addosso tutto quello che vediamo in passerella. Lo stile personale esiste e come dice il suo nome è “il vostro”. Altrimenti non sarebbe personale. Avere personalità: una cosa che tutti hanno! Quindi è facile: indossiamo quello che amiamo, mescoliamolo ad altre cose che amiamo, combiniamolo come ci dice il cuore et voilà il nostro stile personale.
E allora come mai è così difficile?

Il fatto è che lo stile personale dipende da noi e noi siamo i peggiori amici di noi stessi (e non è solo un detto facile facile in stile Bacio perugina). Non crediamo che quell’abito ci stia bene, o non crediamo di meritarlo, o non pensiamo si essere all’altezza di quello stile. Quante volte abbiamo visto in vetrina un vestito “troppo bello per noi”? E quante volte abbiamo lasciato un paio di scarpe in negozio perché “staranno bene forse a quelle di pinterest, ma io sembrerei overdressed”? Ve lo dico perché sono cose che ho pensato anche io, molte volte; durante l’adolescenza io non ero mai all’altezza delle mie aspettative e pensavo che quando sarei stata più magra/più bella/più bionda/più liscia probabilmente avrei potuto indossare quello che sognavo. Non si tratta solo di essere ipercritiche: significa pensare che non varremo mai quanto vorremmo, e tutto questo passa attraverso i vestiti, ma non sono i vestiti la vera causa! Quando ho capito che questa sono io e che le cose che amo, che mi piacciono, sono là e devo solo afferrarle, sono rinata.

Il mio lavoro di personal shopper o di “rehaber” del guardaroba è essenzialmente aiutarvi a trovare il vostro stile personale e capire perché è sepolto così tanto sotto strati e strati di insicurezze, scetticismo, autocommiserazione e paure. Come mai non riuscite ad afferrare le cose che amate e a indossarle? Come mai quei piccoli tasselli che andrebbero a formare il vostro stile non cercate neanche di provarli, anche se vi piacciono? Queste sono le domande che mi faccio e vi faccio. E anche se non troviamo la risposta, questo velo va squarciato; spesso buttandoci direttamente in acqua. Ricordo con affetto una ragazza clessidra a cui ho fatto una consulenza; era una ragazza incredibilmente pratica e spesso vestendosi si aggiungeva chili e anni. Siamo entrate da Diffusione Tessile e come prima cose le ho messo uno splendido abito bonton da clessidra con un cappottino anni ’50. Lei si è guardata e ha detto: “E’ questo lo stile che mi piace!” e ha aggiunto quasi con vergogna “secondo te posso provare anche un cappello?”. Perché no?! Indossalo subito, anzi, indossalo in un colore rosa antico che così poco si accorda con la giacca nera dritta, i jeans e le scarpe da ginnastica. Di recente l’ho rivista e non aveva abbandonato gonne, camicette retrò e cappellino lezioso, perché prima credeva fossero cose solo per Dita Von Teese, mentre adesso aveva capito che poteva indossarla anche lei. Che male c’era, dopotutto?

“Bonton”, “Casual chic”, “Preppy”… sono solo etichette e sono abbastanza riduttive. Si può amare una gonna bon ton ma per il resto vestire in modo casual; oppure mescolare una blusa con pizzo e balze a jeans boyfriend e sneakers. Insomma, non bisogna inseguire uno stile ma guardarsi attorno e capire cosa ci piace. Spesso quando le ragazze mi chiedono una seduta di shopping, io dico “alt; prima vediamo cosa hai nell’armadio” perché lì ci sono cose che vi piacciono, che avete preso per indossarle e invece pendono miseri sulle grucce. Solo riabbinandoli troverete il vostro stile personale.

E voi? Il vostro stile personale in cosa consiste? Quali sono gli ostacoli per raggiungerlo?

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