Organizzare una valigia leggera per una città calda

Ciao Sara! Sono ancora io! Credo di essere alla quarta mail che ti mando, non prendermi per una stalker! Volevo un consiglio da te; ho visto che hai scritto vari articoli sulla valigia leggera e intelligente, mi pare però che tu non abbia parlato della valigia per andare in città (ho trovato per il mare e per luoghi freddi, ma forse mi sbaglio io!). farò una vacanza in Spagna e faremo tappa qualche giorno a Barcellona. Non voglio sembrare la solita turista ma non ho neanche un bagaglio gigantesco. Mi daresti una mano? Io sono pera magra e con poca sproporzione. Grazie mille se risponderai e come sempre complimenti per il blog
Elisabetta

Sto contando letteralmente i giorni che mi separano dalla mia vacanza nella mia adorata Germania. Adoro il caldo, mi manca il mare della Sardegna e stare spaparanzata sul telo a leggere come se non ci fosse un domani (e ad abbrustolirmi come un arrosticino DOC) ma la Germania è sempre la Germania, come Parigi, e non vedo l’ora di spammare per tutta la Baviera le uniche due cose che so dire in tedesco (“Ciao sono Sara” e “ti amo ogni giorno di più”, quest’ultimo imparato da una pubblicità che era ovunque a Berlino durante la mia ultima vacanza) (in realtà so dire anche due frasi molto molto sporche, che unite alle frasi di prima probabilmente mi farebbero trovare nel tempo di un amen un fidanzato tedesco un po’ perverso; cosa che mi prenderebbe incredibilmente felice, peccato essere monogama, fedele e felice, accidenti).

Quest’anno vado in camper quindi non avrò problemi di spazio per il vestiario e potrò azzardare qualcosa di più di una valigia; ma non credo lo farò. Ormai con la valigia capsule ci ho preso gusto ed è anche molto più facile da fare, da gestire e da fruire una volta in vacanza. Per chi se lo fosse perso, il metodo che uso lo trovate qui (con la fonte inglese e tutto; se volete invece vedere la valigia da mare elegante, la trovate qui): si chiama 5,4,3,2,1 e consiste nel massimizzare gli abbinamenti riducendo i capi da portare. Ovviamente ogni valigia va adattata esattamente alle esigenze e al luogo. Se andate a visitare una città, dovete tenere conto di una serie di problemi: il caldo (ovviamente parlerò ora di città calde, ovvio che se andate a Mosca a dicembre il wrap dress tendenzialmente resta a casa…), la restrizione di abbigliamento in luoghi di culto, il fatto che scarpinerete come carmelitane penitenti, il bivacco per il pranzo in qualche parco (per le più tirchie, come lo ero io qualche anno fa!!!), etc… Per cui vi serviranno abiti freschi, comodi, ma niente che ricordi troppo la discoteca più discinta (fatevi la scarpinata fino a Monreale e vedetevi negato l’ingresso perché avete canottiera e shorts e poi rinegoziamo con Achille il primato sull’Ira Funesta); ai piedi, scarpe da ginnastica e sandali comodi modello tedesco, se non siete tra quegli alieni – e ne ho già viste e invidiate un nutrito gruppo – che riescono a visitare una città in ballerine o sandaletto rasoterra se non addirittura tacchi (ma quelle esistono solo su instagram, no?), le scarpette carine lasciamole alla sera o a quei giorni un cui vi farete trasportare da altri mezzi di locomozione. Sulla borsa, possiamo parlarne. Solitamente io uso borsette piccole in cui ci stiano giusto 4 cose (cellulare, portafogli, una mappa della città e la guida; la macchina fotografica la tengo al collo), altrimenti mi porto dietro la casa e non va bene; ma se siete pratiche e morigerate dovete prendere una borsa grossa, in cui infilare anche i beni di prima necessità, dai fazzoletti all’acqua a un cardigan o una sciarpa in caso saliate su mezzi pubblici o entriate in musei che fanno -8 gradi. Fatte queste premesse, vediamo come visitare una città senza sembrare per forza una turista col cappello e il calzino di spugna pur mantenendosi pratiche e leggere.

Al contrario di quanto fanno di solito, pera e clessidra non potranno contare solo sulle loro adorate gonne a ruota: fare tutta un’intera giornata a camminare potrebbe dare problemi di sfregamento delle cosce e portare e fastidiose irritazioni. Che fare quindi? Puntare sui jeans? Sì, se volete squagliarvi dal caldo. L’idea migliore è approfittare della moda e puntare sul giusto tipo di pantaloni culottes e bermuda svasati. Potrete poi usare gonna e vestitini svasati un giorno in cui saprete di non dover camminare moltissimo. Assicuratevi ovviamente che i pantaloni siano in tessuti come cotone leggero e lino, così non avrete caldo.
Altro capo da riscoprire è il wrap dress, comodo perché potete adattarlo alle vostre forme e sempre e comunque elegante in ogni situazione.
Non lasciate a casa la vostra naturale femminilità e puntate su look romantici che seguano il vostro fisico in modo armonioso: solo così non sembrerete le classiche turiste che si sono vestite a strati e da mela perché “è più comodo”!

Schermata 2017-07-06 alle 11.32.43

La mela, come sempre nelle occasioni casual, si trova sicuramente più avvantaggiata: basteranno un paio di short e una blusa dritta per arrivare in capo al mondo (non scherzo, credo che per alcuni luoghi io abbia messo in valigia davvero solo due paia di shorts – datemi un paio di short e con una blusa bianca vi girerò il mondo dicono i saggi!). Puntando sulle gambe slanciate, può nascondere la pancetta con qualsiasi cosa non segni. Personalmente io trovo molto utile andare in giro anche con abitini leggeri (i miei preferiti sono in lino e sangallo) e dritti, che stanno bene anche con le scarpe da ginnastica. Questa primavera ho sperimentato a Ljubljana anche la benedizione laica dei leggins da palestra, in cotone elasticizzato e non microfibra, che non comprimono la pancia: messi con una maglia off the shoulder appena sotto il sedere e un paio di sneakers si sono rivelati molto belli oltre che di una comodità davvero indicibile!
Gli stessi trucchi si possono adattare perfettamente alla rettangolo, che deve rinunciare a cose troppo attillate o che creano volume per questioni di comodità e praticità.

Schermata 2017-07-06 alle 12.13.53

 

La triangolo invertito può melizzarsi, se non ha molto seno; ma se il seno è ben presente e non vuole infagottare la propria figura, meglio che punti su altri stratagemmi. Sicuramente le gambe sono messe in primo piano da shorts e bermuda, ma all’abitino ad A dovrà sostituirne uno segnato in vita o a impero. Perfetto quindi anche per lei il wrap dress, gli abiti a caftano e bluse che minimizzino le spalle.

Schermata 2017-07-06 alle 16.12.20

 

E voi, dove andate quest’anno? Cosa vi porterete in valigia e quale criterio usate per organizzarla?

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS