Come andare in spiaggia (se odiate i vestiti da spiaggia)

Ciao Sara!Mi chiamo Linda, ho 22 anni, clessidra e sono una tua nuova e giovane lettrice! Adoro il modo in cui parli di moda, alla portata di tutte e con intelligenza e ironia. Mi piacerebbe molto avere un tuo parere su una cosa forse un po’ sciocca ma che mi gira da un po’ in testa: come andare in spiaggia ed essere chic? Trovo tu abbia un grande gusto e so che non andrai con parei fluorescenti (li odio!!). Cosa indossare quindi? Magari per poi andare a fare aperitivo senza tornare per forza a casa a cambiarsi? Ti ringrazio in anticipo!
Linda

Come forse molte di voi sapranno, io d’estate divento sociopatica. Tanto amo la folla in inverno, nei pub, per strada quando faccio shopping, tanto la odio quando si tratta di mare, città d’arte, musei e vacanze in generale. Lo so che tutti odiano la gente, sul bagnasciuga, ma io la odio con così tanto fervore che preferisco non andarci proprio, al mare, se so già che tanto mi aspettano nugoli di turisti e bambini che giocano a racchettoni. Ecco, il mio odio raggiunge proprio il livello “tolleranza di Aria Stark nei confronti dei Lannister” quando si tratta di pallone, racchettoni, balli di gruppo e musica spagnola. Arrivati a quel punto, potrei tranquillamente uccidere a mani nude. Ma non abbiatemene, è un odiosi famiglia, i miei hanno odiato prima di me e i miei figli lo faranno dopo di me: per questo ci facevamo le vacanze estive in montagna, in città d’arte nel Nord Europa o in Grecia e Corsica.
Ne segue dunque che no, tendenzialmente non vado al mare, se non è il mare bello che dico io. Il mio ragazzo dice che sono viziata, io rispondo che odio essere cibo per le zanzare e fare la bustina di Tè in acque calde, basse e torbide. Quindi in vacanza quest’anno andiamo in Baviera.

Una delle cose che più odio delle spiagge affollate è il dress code imperante, che mi fa sentire sempre la pecora nera della situazione: shorts girochiappa e magliette succinte con frasi tipo “I like piña colada” o “stasera faccio la brava”, vestiti a motivi orientaleggianti venduti a 3 euro il paio sul lungomare e acquistati in massa da mezza spiaggia in colori diversi, ciabatte con la zeppa e infradito gioiello. Io,con i miei Birkenstock, sembro uscita da un film diverso.
Per cui che bello leggere che non sono sola in questa lotta contro gli zaffiri di plastica su ciabatte in gomma di dubbio gusto! Posto però che tutte si mettono quello che vogliono, e anzi, che non vengano a nessuna le paturnie se ama il finto sangallo fluorescente mentre va in spiaggia libera e felice… come vestirsi se invece con gli occhiali a specchio e i mega abiti finto batik ci sentiamo poco a nostro agio?

Ecco una carrellata di possibili outfit che il mio stalinismo da bagnasciuga approverebbe.

Abiti in lino: ne ho acquistato uno bianco da poco che fa quello che deve fare in modo assolutamente egregissimo: copre il costume, tiene fresco e svolazza quando c’è vento. Inoltre, se nella vostra borsa da spiaggia ci tenete un paio distorta in jeans e un capello di paglia, siete pronte anche per un aperitivo veloce. Dona molto a mele, triangolo invertito e rettangolo, perché mostra le gambe mettendole in primo piano. Se lo trovate sotto forma di wrap dress (non temete, stanno tornando!) è perfetto anche per le clessidre e le mele a 8 più formose: oltre a seguire le vostre forma, si toglierà in un attimo.

 

Camicia: maschile, dritta, in lino o garza di cotone, lunga sul sedere. E’ molto “pranzo in spiaggia negli Hamptons con Daniel Grayson che ti versa mimosa in bicchieri di cristallo”, ma chi siamo noi per negarci un simile trattamento? Anche in questo caso, basterà indossare paio di shorts che avrete in borsa al momento dell’aperitivo per essere perfette; le più eleganti potranno anzi optare per una gonna lunga in toni naturali o nera. Dona generalmente alle forme con poco seno, che vanno più d’accordo con questo tipo di capo: ricordate che se vi tirerà sul seno e vi andrà stretta non avrà più le sembianza di un comodo indumento da spiaggia.

 

Abito lungo a portafoglio: siete le donne più boho del pianeta e magari siete anche delle clessidre? Ecco, l’abito lungo fa per voi. Vi ho già detto il mio amore per i caftani in stile Marta Marzotto, vero? Ecco, il mio amore è pari anche per i wrap dress, che da mela non mi donano tantissimo ma invidio molto alle clessidre di tutto il mondo! Esistono di tantissime fogge: mi raccomando, sceglieteli in tessuti leggeri e naturali o farete la sauna. Con sandaletto rasoterra, cappello bianco e borsa di paglia sarete sicuramente le più eleganti della spiaggia e vi sentirete apposto anche mentre andrete a pranzo o a comprare il gelato (lo so che non avete più8 anima io il gelato in spiaggia al pomeriggio non me lo nego MAI), senza sguardi indiscreti sulle vostre curve. Adatto anche a mele a 8 e a triangolo invertito, anche con seno; un po’ vuoto sulle rettangolo, che però possono optare per una versione corta, a tunichetta. Bene anche su una pera: l’accortezza sarà sempre di ampliare visivamente la parte superiore con i drappeggi.

 

 

 

 

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