Come vestire la donna nel Panico da Matrimonio P/E 2017

Ciao Sara, che piacere scriverti ancora! Sarà la decima volta! Mi chiedevo se erano ancora valide le regole per il matrimonio da invitate che ci hai dato qualche tempo fa o se la moda ci dà altre possibilità quest’anno. In sostanza: sono una “donna in crisi da matrimonio” come ci chiami tu (<3) e vorrei dritte per il 2017 o non arrivo sana di mente e settembre!! Un bacione
Ele

(Nelle puntate precedenti: 1 e 2)

Buongiorno e tutte, sono risorta e spero adesso di restare tale per almeno un mese di fila, che qui la situazione è sempre precaria! Tra l’altro quest’anno sono pure io in panico da matrimonio giacché pare si sposino in 80 perché il periodo è quello (estate dei 30 anni ne abbiamo?) e dunque giro alla ricerca di idee come neanche una gazzella del Masaimara una pozza d’acqua durante la stagione della grande secca africana. Si vede che è tornato SuperQuark in TV. Inizialmente avevo optato per una bella tuta con strascico nera vista addosso a Emma Stone sul red carpet di qualche stagione fa e avevo valutato di farla confezionare da una sarta, poi mi sono improvvisamente ricordata che Sono Povera e quindi adesso andrò da Mango come tutti i comuni mortali. E non rompete con la storia che ai matrimoni non si va in nero, ho capito, ma sapete che il nero non è più associato al funerale da quando Coco Chanel lo ha portato di giorno nei lontani anni ’20?!? Meditate, signore.
Giammai mi vedrete in fiori o pesca. Piuttosto vengo in tuta adidas.

Dicevamo che quest’anno anche io sono in crisi da matrimonio, ergo ho vagliato moltissime possibilità e sono più ferrata che mai su cosa la moda ci vuole far indossare e cosa effettivamente possiamo riciclare anche noi donne comune mortali per essere bellissime e chic con poco (perché ricordiamocelo sempre: quello che va di moda costa meno perché lo vende anche lo Zara sotto casa).
E ricordate: i matrimonio, le cresime, le comunioni sono la fiera del Cattivo Gusto. Se non c’è almeno un’invitata con un cappello a forma di fenicottero, quell’invitata siete voi.
Novità di quest’anno: link per l’acquisto, che avendo girato tutti i negozi low cost possibili immaginabili mi ci sono praticamente laureata.

Lungo & stampato: it’s back. L’abito lungo è tornato di moda. So che molte non se n’erano accorte, ma andare in lungo a un matrimonio ultimamente era la tamarrata del secolo, roba da damigelle d’onore americane con le unghie a gel e il sandalo gioiello.  Invece pare che adesso avere un abito lungo etereo da ninfa un po’ anni ’70 sia di gran moda e chi siamo noi per contraddire Olivia Palermo, che ne sfoggia uno blu alla Traviata? Il patto è che sia un abito dall’aspetto leggero e impalpabile e che abbia una stampa (vanno per la maggiore i fiorellini, ma va?); si accorda bene a mio avviso con il sandalo rasoterra più che con il tacco assassino, ma quella sarà una scelta assolutamente vostra.
A chi dona? Bè, tendenzialmente più a rettangolo, triangolo invertito e mela con poco seno, soprattutto nella versione gambe vedo-non vedo. Ni per le clessidre, solo se poco formose e se la vita viene segnata.

 

Tulle: da piccole volevamo tutte essere ballerine (io no, io volevo fare la parrucchiera) e la moda ci accontenta riempiendoci di tulle e di volumi. Sovrapposti a un altro abito, sovrapposti a strati tra loro, abbinati a stampe e pois (come già abbiamo visto qualche post fa), sul jeans, sulla seta, su tutto. Evviva la trasparenza che fa subito donna conturbante ma sofisticata. Il super trend del momento è il tulle ricamato, sia con trame discrete sia con un quantitativo di fiori da far impallidire un orto botanico. A chi dona? Bè dipende dal taglio dell’abito, dunque libertà assoluta! Ovviamente da soli sono difficilmente indomabili, dato che sarete praticamente in mutande; dotatevi quindi di una bella sottoveste tono su tono o color carne se vorrete essere più anni ’90 di Friends e Beverly Hills. Se non avete soldi per un Valentino, ecco idee on a budget. Se avete i soldi per un Valentino invece vi odio come se non ci fosse un domani.

 

Fuori le spalle: per essere ignari del fatto che quest’anno vanno di prepotenza le spalle scoperte bisogna essersi cavati gli occhi come l’Edipo a Colono. E’ una tendenza che sta bene praticamente a tutte, anche se Anna mi bacchetterebbe sulle dita per aver detto la frase “sta bene a tutte”; però giuro che è così. A chi ha spalle belle ma braccia cicciotte, perché le nasconde; a chi ha spalle esili e minute, perché una bella balza le amplia; a chi ha spalle importanti, perché senza balza le minimizza. Insomma, un trend da scoprire e da provare. Io ne sono ormai dipendente, quindi ciao. Negli abiti da matrimonio possiamo trovare idee per tutti i tipi, sebbene la tendenza più-più sia di dargli un modo provenzale con stampa vichy o righine per un matrimonio estivo, casual, non banale, agreste e giovane. Anche se per la maggiore va l’abito dritto da mela, esistono molte varianti per pera e clessidra come ci mostra la sempre divina e pluriinvidiata Blair.

 

Tutona: che è poi la mia ultima scelta, ma ho cambiato idea cosi tante volte che probabilmente sabato (giorno in cui finalmente acquisterò) uscirò da Zara con un mini dress metallizzato chiedendomi “le piume saranno eccessive?”. Scherzi a parte, tutina primo amore, peccato che io non sia che una proletaria con troppi sogni di gloria e quindi il Lanvin che volevo farmi replicare dalla sarta resterà solo un sogno nel cassetto. Addio, mondo crudele dell’alta moda. Me ne torno da Mango.

 

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