Indossare il capospalla in primavera e autunno

Cara Sara, sono Alessandra e ti scrivo dalla Provincia di Venezia, ho iniziato a seguire il tuo blog dopo aver conosciuto Anna Venere a marzo 2013, forse era uno dei suoi primi corsi di cambio look, che ha tenuto sul Lago di Garda e da quel giorno ti leggo con regolarità e trovo i tuoi consigli sempre molto utili. Ho un problema da risolvere e per il quale chiedo il tuo aiuto, forse l’argomento potrà  interessare anche altre tue lettrici.
Sta per arrivare la primavere e con lei i soliti problemi di abbigliamento, ma uno in particolare mi assilla. Sono tornati di moda i soprabili/spolverini o sono demodè? Ti spiego meglio, nella mezza stagione, quando piove o il tempo è brutto nessun problema, indosso il mio impermeabile/trench che copre tutto e non ci sono problemi. Cosa diversa quando il tempo è bello, c’è il sole e indossare comunque l’impermeabile mi sembra ridicolo, ti chiedo allora se, in tali giornate è possibile indossare uno spolverino, un tempo detto soprabito, che copre tutto, ci abbini la borsa e le scarpe e sei in ordine ed elegante. Se la soluzione è buona avresti alcune foto di modelli stile bon-ton da propormi sia in tinta unita che in fantasia? Ci sono dei marchi che propongono per la primavere questo capo spalla? Ti ringrazio se potrai rispondermi. Un caro saluto a te e Anna.
Alessandra

La primavera non è alle porte, inutile che ci giriamo intorno. Sto elaborando il lutto. Due giorni di sole e mi ero già ritrovata in shorts e cappello di paglia; poi arriva la nebbia e con essa la triste realtà. Ma non intendo fare la meteoropatica – cosa che mi capita troppo spesso – e penso a tutte le cose positive dei mesi invernali che ancora ci attendono. Tipo. Uhm. Che avremo tempo di pensare a quali vestiti metteremo grazie agli inserti moda delle riviste da femmine. O che i voli per le vacanze ad agosto adesso costano poco, vale la pena approfittarne. O che almeno esiste la cioccolata calda.

Ad ogni modo, prendiamoci il tempo che viene per purgare i piumini e pensare a quando dovremo semplicemente uscire, indossare gli occhiali da sole e buttarci un trench sulle spalle (io attualmente sono al quarto strato e indosso pure gli Ugg e la sciarpa-coperta). Una domanda che sento spesso fare alle ragazze cui faccio consulenze e rehab è proprio “ma i cappottini autunnali e quelli primaverili sono gli stessi?“. Risposta: “se sei una ricca ereditiera con 10 mq di cabina armadio allora no, ma immagino non sia questo il caso perché non ti troveresti su questo blog”.
Non valga come regola universale ma, in attesa dell’eredità e della cabina armadio suddetta, io faccio di necessità virtù e uso spesso un unico capo per entrambe le mezze stagioni, variando gli accessori. Premetto che esistono alcuni capispalla prettamente primaverili che difficilmente riusciremo a indossare in autunno e viceversa: per esempio quelli pastello con i fiorentini ricamati o il parka imbottito scuro con tanto di ecopelliccia attorno al cappuccio. Per gli altri, il camaleontismo è possibile, con i giusti accessori: cappello, sciarpa e borsa.

Prendiamo ad esempio 3 tipologie diverse di capospalla da mezza stagione (che sono poi quelli che ho anche io nel mio armadio autunno-primaverile): il cappotto, il trench e il parka; che permettono, tra l’altro, di creare look diversi per diverse occasioni. E, per rispondere alla domanda di Alessandra, capispalla simili per la mezza stagione li trovi davvero ovunque, da Zara a Chanel.

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