Ufficio, comodità ed eleganza: come vestirsi (mela)

Ciao!Sono un’universitaria con la passione per le camicie, i jeans e quelle scarpe bellissime in pelle, con disegnini e merletti. Ad ottobre inizierò a lavorare in una di quelle multinazionali dove si fa a gara a chi ha il tacco che sbatte di più, ma essendo io alta quasi un metro e ottanta, sono davvero a disagio con i tacchi (oltre che a far concorrenza ai piccioni di piazza Duomo, non riesco davvero a starci per più di un’ora). Su consiglio dell’HR che mi ha assunta ho “rivisionato il mio guardaroba” comprando pantaloni e camicie a tinta unita da Zara e Mango. Il problema rimane la scarpa! Ma soprattutto, qual è un must have per la mia futura vita da business girl? Sai, per noi informatiche è davvero difficile coniugare moda e lavoro, non perchè odiamo la femminilità o pensiamo che la moda non faccia per noi, semplicemente perchè ci sentiamo femminili con poco essendo il nostro un ambiente molto maschile e quando cambi settore e devi adeguarti, è sempre un problema – soprattutto perchè ti chiedono di essere te stesso negli abiti di qualcuna che non sei tu.

Ti ringrazio molto e ti auguro una buona giornata.
Sperando di risentirti, 
Marilisa
Io giuro che ai film ci credo; credo anche agli animali fantastici e al binario 9¾; credo al fatto che Jack e Rose siano affondati insieme e che Rose ci stesse davvero da sola su quell’asse di legno; credo anche che “la verità è che non gli piaci abbastanza”; credo moltissimo che le nevrosi di Woody Allen siano super divertenti e credo che domani è un altro giorno. A Star Wars non credo perché non l’ho mai visto (e sono già stata abbondantemente redarguita da tutti, eppure non vi ho ancora posto rimedio). Però, ecco, io credo proprio a tutto e mi piace immergermi nella vita dei film e farmi trasportare; però c’è una cosa che spezza la mia credulità. Una cosa che proprio non mando giù e che mi ricorda “lì dietro c’è il cameraman, là sopra i microfoni, quella gente sta recitando e se spingi quella parete cade e fa puf”.
Le donne coi tacchi in qualsiasi situazione.
La donna coi tacchi che analizzano i cadaveri; le donne coi tacchi che inseguono un sospettato; le donne coi tacchi che stanno tutto il giorno in piedi in tribunale; le donne coi tacchi che contrattano con i terroristi; le donne coi tacchi che sconfiggono uno squalo a tre teste; le donne coi tacchi che si lanciano da un aereo in fiamme; le donne coi tacchi che BALLANO.
Questa mia incredulità parte dal fatto che a me i tacchi fanno male, ma non è solo quello; mi chiedo: ma quelle che dicono che i tacchi sono comodi, da quale pianeta vengono? Io con i tacchi, anche ampi, mica riesco a correre. Sono un’imbardata compulsiva, quindi mi inciamperei. Ballare non se ne parla. Starci tutto il giorno al lavoro, fantascienza. L’ho fatto un paio di volte e ho passato le mie 6 ore seduta a fare la comparsa cartonata. Limite mio, ok, ma non solo mio: quante donne non sopportano il tacco e preferirebbero correre per autobus, trame metro con una scarpa bassa?!
Nella mia vita vorrei fondare due comitati (sono molti di più ma per fingiamo siano due per eleganza): il comitato “Avvocatesse in ballerine” e il comitato “Uomini d’affari senza giacca e cravatta almeno a luglio e agosto”. Per gli uomini, attrezzatevi. Per le donne, leggete di seguito.
Esiste un modo per essere eleganti con la scarpa bassa e comode in ufficio. A quell’idea veterotestamentale per cui una donna è di potere, tosta e competente solo se si arrampica sullo stiletto sarebbe anche ora di fare un bel ciaone collettivo; preferisco sentirmi libera e a mio agio mentre faccio il mio lavoro che sembrare corazzata di forza, sensualità e potere mentre arranco dolorante per la città. Questo per dire che non mi sento meno donna e meno femminista se non metto i tacchi. Io al lavoro ogni tanto ci vado in sneakers.
Chiusa la questione tacchi, che però mi premeva.
Come essere però eleganti e professionali senza essere scomodi, perché la scomodità non deve essere uno stile di vita? Non sapendo quale sia la forma della ragazza che mi scrive, ho deciso di dedicare una serie di post all’argomento, forma per forma. Si pensa a un lavoro d’ufficio, in cui è richiesta eleganza, formalità ma anche libertà di movimento. Non per tutte le forme il concetto di “comodità” è lo stesso. Per dire, se io mela a 8 mi metto un tubino fasciante non sarò comodissima, tratterrò la pancia per tutto il giorno e alla fine vorrò solo togliermelo; una clessidra potrebbe provare la stessa sensazione se si mette una giacca e un paio di pantaloni dritti, che le costringono seno, cosce e spalle; e pensate alla pera con una gonna che le fascia i fianchi e le costringe la circolazione. E non è solo questione di comodità, ma anche di estetica: se siamo vestite con abiti che sottolineano i nostri difetti, ci sentiremo sempre un po’ a disagio e scomode.
Per la mela, adottare lo spezzato è l’idea migliore. L’abito dritto e unico crea un po’ l’effetto colonna e per spezzarlo, vivacizzarlo, movimentarlo sarebbe necessario abbinare accessori e gioielli e cardigan strategici. Io con gli abiti mi trovo bene d’estate, quando la molta pelle scoperta già di suo crea un contrasto. In generale, però, mi trovo meglio con lo spezzato. Ma non è una regola generale, è questione più di gusto!
I capi su cui puntare sono il pantalone dritto (comodo, elegante e formale, ma con quel tocco casual che io amo) e per le più eleganti la gonna a tubo. La parte superiore deve essere minimizzata, quindi sì a una blusa liscia e a una collana sottile. Se avete molta pancia, evitate cinture e di mettere la blusa all’interno della vostra gonna o pantalone. Se invece avete poca pancia e poco seno, potete adottare queste strategie per “fingere” un punto vita. Il cardigan andrà dritto e attillato su braccia e spalle, per non sovraccaricare la parte superiore. Un’ottima alternativa al cardigan però è il blazer: sceglietelo morbido e dritto, dal taglio maschile, ma abbiate l’accortezza di non metterlo oversize o con la spalla imbottita, che vi donerebbe un’aria da donna in carriera anni ’80.
Per gli accessori, bene la ballerina o la stringata. Ma se il tacco volete usarlo, avete l’imbarazzo della scelta. Adesso vanno di moda quelli bassi e squadrati, che quindi possono risultare sia comodi siaeleganti.
schermata-2016-11-27-alle-12-15-16schermata-2016-11-27-alle-12-34-44

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS