Organizzare una valigia estiva elegante (mare)

Cara Sara,
ti seguo assiduamente, e apprezzo sempre tutti i consigli che dispensi sul blog e nel gruppo. Per questo ti scrivo per chiederti un consiglio… La prima settimana di agosto andrò con il mio ragazzo in crociera nel Mediterraneo (Barcellona, Ibiza, Palma, Palermo…). Sono ovviamente felicissima, ma non ho mai messo piede su una crociera e non ho veramente idea di come sia meglio vestirsi.. Non vorrei davvero sentirmi a disagio, fuori luogo, e per questo ti chiedo qualche dritta.
I due momenti in cui vorrei scindere l’abbigliamento sono il giorno (piscina/colazione/aperitivo) e le cene/serate.
Sono una clessidra con poco seno, taglia 42, e amo lo stile minimal; in estate mi vesto prevalentemente di bianco (con qualche colore che ci gira attorno).
Ti ringrazio tanto!!!
Veronica

Puff, sono ricomparsa! Anzi, sono riemersa. Tra lavoro, studio (che di studiare non si finisce mai) e un trasloco bello grosso con tanto di rinnovo locali, o lasciavo qualcosa indietro o pretendevo la tiara di Wonder Woman – ma tanto non c’ho il suo fisico quindi ciccia. Per cui, beate voi che state progettando le vacanze, organizzare mentalmente le vostre valige mi fa essere per osmosi su una spiaggia caraibica, anche se per osmosi non mi abbronzo. Io sarò sepolta in casa a dipingere sedie di colori pastello (il diy mi sta sfuggendo un po’ di mano) e a cercare un modo di conciliare le mie velleità home decor pinterest con il mio portafogli. Tipo che ho scoperto che le sedie che mi piacciono costano 200 euro l’una. L’una! Ciao ciao, vado a comprare la vernice.
Ma ripeto, organizzare la vostra valigia mi dà gioia quasi come se in vacanza ci andassi io quindi immergiamoci in questa crociera per il Mediterraneo! Premessa: in crociera io non ci sono mai stata, se non con Poirot mentre cercava di sciogliere delitti sul Nilo, ma me la immagino un po’ come il Titanic, con gente abbiente che brinda con il capitano, ma senza iceberg finale. Quindi immagino che il dress code di una vacanza simile sia l’eleganza, e qui casca il proverbiale asino perchè essere eleganti in estate è sempre un po’ difficile, sicuramente più difficile che nelle mezze stagioni, complici il sudore, i capelli crespi, le maglie di H&M a 9,90. Io quando viaggio ogni volta vorrei sembrare una ricca ereditiera in attesa del suo Jack e invece finisco che mi accascio in jeans corti e canottina di Zara sul ponte del traghetto anelando ossigeno (al porto di Genova di solito la concentrazione di umidità nell’aria è del 205%); però bisogna provarci, perchè l’eleganza in estate è possibile e non solo nelle pubblicità dei profumi. (Anche se a volte la realtà batte l’aspettativa 7-0, tipo quando sono andata in Sicilia e mi ero presa grossi kaftani bianchi, abiti neri leggeri stile infanzia, cappelli di paglia, sandali intrecciati perchè mi credevo Monica Bellucci in Dolce & Gabbana e invece poi con 45 gradi all’ombra nella valle dei templi ero in costume nella polvere anelando le misere fontanelle come un cammello nel Sahara).

Per organizzare la valigia, come sapete io adotto il metodo 5, 4, 3, 2, 1 (qui trovate il primo post e soprattutto il link all’originale inglese); in questo caso, essendo in vacanza in crociera e non con lo zaino in spalla, si può anche eccedere e trasgredire, magari portandosi un abito in più. L’eleganza andrà ricercata nei tessuti (preziosi e leggeri, sua maestà il lino è l’ideale, poi arriva la seta e poi il cotone); diffidate dell’acrilico, costa poco ma tiene caldo anche se pare impalpabile, finirete per sudare e non saprete come mai. Un altro aspetto non trascurabile è il colore: se sul basic sono necessari colori come bianco nero e corda, per raggiungere l’easy chic e l’elegante serviranno tocchi di bianco e soprattutto il blu navy (accoppiata ricca-e-snob per eccellenza) con eccessi stravaganti – stampe su tutte – con gioielli contenuti ma ben presenti (penso alle sempre amate perle, anche in plastica fanno la loro figura). E poi occhiali da sole come se piovesse: s’è mai vista una vip internazionale fotografata senza occhiali da sole? Il mio metro di giudizio è la supergnocca Charlotte Casiraghi (che per me è la più bella del mondo e stop), quindi vi dirò che no!

I capi “top” sono quelli rubati alle vacanze della bellavita vintage, quella legata al cinema un po’ patinato e ai luoghi di villeggiatura un po’ snob: i capri, gli abiti a ruota, le stampe vichy, i top svasati, le ballerine, i sandali intrecciati, gli accessori in paglia, etc…
Altro capo in grado di rendere elegante praticamente tutto ciò che indossate è il pizzo: io venero quello Sangallo, ma se siete più boho potete assolutamente dare un tocco macramé ai vostri abiti.

Per non dimenticare che siamo al mare, meglio richiamare colori, stile e mood marinaresco; quindi righe, righe e righe, abbinate al corallo e al blu navy.

Ecco le miei composizioni di Valigia 5, 4, 3, 2, 1 come sempre divise per forma.

La pera, come la clessidra, dovrà puntare ovviamente sullo stile anni ’50: è quella che più di tutte può essere super elegante in ogni occasione e l’estate non fa eccezione; gonne a ruota colorate e con splendide stampe vintage vi risolvono praticamente tutta la crociera, perchè poi sopra potete metterci anche un top semplice e sembrerete comunque uscite dal film “Vacanze romane”! Per marcare questo tocco anni ’50, io ci aggiungerei anche foulard per i capelli e zeppe in canvas e corda. Colori top? Praticamente tutti: andate del classico blu-nero la sera, per essere ancora più formali. Dato che le gonne sono il punto forte della vostra valigia e si pensa che in crociera si possano portare anche tonnellate di abiti, potete prenderne anche ben più di 4, magari sacrificando le parti sopra.
Prendete spunto da Blair di Atlantic-Pacific, anche se non è pera né clessidra ed è decisamente super filiforme, nei suoi outfit bon ton anni ’50 dà il meglio di sé reinventando tagli vintage in chiave davvero contemporanea.

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La rettangolo più romantica potrebbe puntare sul guardaroba della pera, se e solo se le gonne e gli abiti che decide di portare sono ben sostenuti, altrimenti l’effetto afflosciato le farà morire tutto addosso; ma ben più calzanti per lei sono gli abiti maschili che sulle altre fanno subito “vorrei ma non posso”. Anche se vi donano, NO a microshorts e minigonne: meglio shorts a metà coscia con bluse in seta. Tutto dev’essere semplice, ma chic. Un’ottima idea per rendere il look modaiolo è fare incetta di camicie in lino dal taglio maschile, bluse o abiti off the shoulder e culottes a sostituire i classici capri; l’importante è che siano tutte destrutturate nel taglio e non rigorose per evitare di apparire troppo “rigide”: la parola d’ordine è casual-chic. I colori top sono stavolta quelli neutri (bianco, beige, nero, blu navy, azzurro jeans, kaki, verde militare). Ottimo il richiamo a stampe e tessuti tipicamente maschili. Una musa su tutte, per voi, è Edvige di “The northern Lights” (che io venero ma che pare sparita dall’internet…)

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La mela e la mela a 8 sono fortunate per quanto riguarda l’estate (io me la cavo con shorts e blusa il 90% dei giorni da giugno ad agosto), un po’ meno quando si tratta di essere eleganti in estate; convertire il nostro solito guardaroba è un po’ complesso, perchè dobbiamo stare molto attente al tessuto di abiti (dritti e corti), pantaloni (shorts a metà coscia) e bluse che indossiamo: rigorosamente preziosi, perchè già sono easy i capi in sé. Prendiamo spunto dagli anni ’60 delle vacanze in Costa Azzurra: dalle tunichette chic, i capri con blusa colorata, sandali intrecciati e grossi occhiali da sole eccentrici e stampati. Una ragazza odiosa tanto è perfetta è Sarah di classy Girls wear Pearls; pur non essendo una mela, spesso si veste spesso da tale con abitini leggeri e dritti o dal taglio ad A; da elegante preppy qual è, non mancano mai calzature femminili ma comode (ballerine, mocassini, zeppe) e borse evergreen per uno stile semplice, di classe e vagamente retrò. Come per la pera e le sue gonne, dato che gli abiti a tunichetta sono il must della mela, è possibile metterne in valigia uno o due in più: tanto i pantaloni capri e shorts da portarsi non saranno molti e spesso abbastanza basic! Ovviamente, le mele più magre possono prendere ispirazione anche dalla rettangolo.

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Le triangolo invertito devono cambiare scenario e decade: eccoci negli anni ’70! Bluse ampie e con taglio impero, pantaloni leggeri, abiti lunghi fino ai piedi, stampe, sandali rasoterra, giganteschi cappelli di paglia, wrap dress. Per entrare pienamente nel mood, pensate allo stile vintage americano, a quegli scolli che valorizzano il seno e le spalle (detti appunto “all’americana”) e agli abiti che scivolano sulle gambe, che esaltano insomma la figura rendendola femminile. C’è una splendida stampa vintage che riassume quest’idea; era sulla copertina della mia edizione di “Belli e Dannati” e credo renda al meglio lo stile vacanziero della borghesia americana! Lasciatevi ispirare da questo, mescolatelo con lo stile boho dei kaftani leggeri, delle collanine sottili e dei foulard multicolor a legare i capelli. Ci sono diverse blogger che adottano questo stile, nessuna di loro è una triangolo invertito ma potete senza dubbio lasciarvi ispirare dai loro abbinamenti: questa è Anna, una ragazza del nord europa molto bella e che scrive su Vavawoom.

 

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