Come vestire la Donna nel Panico da Matrimonio P/E 2015

Gentile Sara, sono appena arrivata sul tuo blog cercando come vestirmi al matrimonio di un nipote a luglio. Trovo che i tuoi consigli siano molto ben pensati e il tuo stile di scrittura brillante. Ho letto i post sui matrimoni e quello sulle donne nel panico dell’anno passato è davvero illuminante! Mi chiedo, i consigli sono tuttora validi, anche in questa stagione calda? Oppure la moda è cambiata? Se così fosse, posso sapere cosa mantenere e cosa invece mutare per non apparire fuori contesto? Sono una donna sobria e amo molto essere aggiornata sulle tendenze, ma senza strafare. Sono una rettangolo abbastanza bassina (1,63) e mi stanno molto bene i colori freddi (blu su tutti). Attendo la tua risposta se vorrai darmela. Nel frattempo complimenti per tutto!
Tiziana

Anche quest’anno il Panico da Matrimonio ci assale tutte quante; allo schiudersi delle prime primule e violette, ecco che si affacciano inviti a cerimonie nuziali e torna a spalancarsi il Nulla Assoluto del nostro guardaroba: che mi metto? a cosa lo abbino? e se in chiesa sembro la meretrice di Babilonia e al ristorante Santa Maria Goretti in uscita parrocchiale? che faccio, ripiego su un tailleur? Ecco, questo no. Solo dai 60 in su è concesso optare per tailleur color pesca! L’ansia da matrimonio nasce com’è logico dal fatto che (salvo essere noi parte integrante del cast di Gossip Girl) i nostri eventi sociali di lusso sono solo questi e ci teniamo ad apparire al meglio (regalandoci un Signor Vestito con delle Signore Scarpe e una Signora Borsa). Posto tutto questo, ammesso e concesso, ricordiamoci però che sarebbe un errore madornale comprare qualcosa che poi non useremo mai più; sarebbe bello invece acquistare qualcosa capace di farci sentire belle anche gli altri 365 giorni (speciali o meno), qualcosa che sapientemente mixato possa adattarsi a cene con amici, aperitivi particolari e giornate di festa. Insomma, bando alle tiare di diamanti. Per chi volesse, qui ci sono i consigli, forma per forma, che davo l’anno passato; sono sempre validi, ma per chi volesse qualcosa di più modaiolo e up-to-date, ecco quelli per questa P/E 2015!

Tunichette ad A: l’avete notato anche voi? Sono tornate quelle tunichette con la linea ad A stile età dell’innocenza che tanto spopolavano all’asilo e nei primissimi anni d’infanzia vittoriana: spopolano (per farvi capire) gli splendidi abitini in pizzo sangallo bianchi, con la vita non segnata e le manichette e il collo tondo. Ovviamente noi con l’abito in pizzo bianco NON possiamo andare al matrimonio di nessuno, salvo rappresaglia da parte di sposa e suoi cecchini russi (assoldati per l’occasione insieme ai dobberman nutriti a carne umana che si occupano di chiunque pesti per sbaglio lo strascico di Sua Maestà). Ma l’idea è buona se evitiamo il colore bianco; per sua natura, questi abiti sono perfetti per rettangolo e mele (o mele a 8) con poco seno. Nella loro assoluta semplicità possono essere abbinati a scarpe alte e micropochette per le occasioni speciali e a sandali bassi a maxiborsa o tracollina in caso di everyday wear. Se amate questo stile, trovate senza problemi abiti molto belli anche da Zara; queste le idee per tutte le tasche: 1, 2, 3, 4, 5 (quest’ultimo solo se il ricevimento non è quello di un matrimonio ma, che ne so, un battesimo o una cresima et similia).

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Bon ton anni ’50: avete notato anche questo? I siti degli abiti estivi sono stracolmi di tagli anni ’50, cosa che mi ha fatto uscire letteralmente pazza perchè – nella ricerca vana di un abito per il matrimonio a cui parteciperò a giugno – mi sono innamorata di loro senza potermeli ovviamente permettere. Sono infatti perfetti per pere e clessidre e praticamente inindossabili dalle altre forme (a meno che non vogliano sembrare degli insaccati o dei grissini travestiti, a loro rischio e pericolo). Il mio innamoramento deluso (questo il mio colpo di fulmine…) è però stato mitigato dalla consapevolezza che un tessuto più rigido può ovviare all’assenza di sedere e fianchi e darmi una parvenza di punto vita; quanto però al vitino da vespa, ahimè, non c’è nulla da fare. Se siete conquistate da questo ritorno bon ton, Diffusione Tessile è il negozio che fa per voi; queste le mie scelte personalissime, più o meno da “signorina perbene”: 1, 2, 3, 4, 5.

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Culottes: li odiate? Ecco, io sono nel tunnel di chi invece li adora. Lo trovo un taglio molto accattivante ma nello stesso tempo rigoroso, modaiolo ma comodo, particolare ma non chiassoso. Si tratta di una gonna-pantalone lunga, per spiegarla in soldoni. Io ne ho ereditato un paio da mia nonna, anni ’70 e cucito a mano da lei; oltre all’innamoramento per il capo in sé (odiereste mai qualcosa che vi ha regalato la nonna?!), ho molto apprezzato la sua versatilità: usati con una maglia nera attillata sono stati perfetti per la partecipazione ad un convegno, con blusa chiara e scarpa bassa invece ottimi per il giorno. Molte blogger li usano con le sneakers e maglia oversize, ecco, trattasi questa di un’idea particolarmente malsana; abbinateli piuttosto a bluse normo-size a tacchi e zeppe, o (se non sono troppo svasati e hanno una lunghezza che lo consente) anche a ballerine e sandali bassi. A la vita alta e con le pence, donano molto a pere e clessidre; a vita media o bassa e dritti sono invece più adatti a mele, rettangolo e triangolo invertito. Se il tessuto è sostenuto, però, possono dare volume a fianchi e sedere inesistenti, come nel caso di quelli regalatimi dalla nonna, riequilibrando egregiamente una parte alta più consistente. Ecco i più belli (e sobri) visti sulla piazza: 1, 2, 3.

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Midi dress: dagli anni ’70 la moda di quest’anno ha anche ereditato gli abiti lunghi dal taglio ad impero che le vere donne boho non hanno mai davvero abbandonato (soprattutto quando si attende la giusta ricrescita per incerettarsi ancora). Ovviamente la loro versione più elegante è adattissima ad un matrimonio sia formale sia informale (basta scegliere diversi tessuti e diversi accessori) e a chi ha molto seno: mele con seno, mele a 8, triangolo invertito e clessidre formose – ciascuna forma deve avere ovviamente in mente dove la vita andrà a stringersi, nel caso delle clessidre ovviamente l’impero è sconsigliato!). Nella sua ultimissima versione super modaiola, non arriva fino ai piedi ma ha un taglio midi, da usare ovviamente con tacchi vertiginosi onde evitare di sembrare alte uno e un tappo di sughero. Idee per tutti i tipi di vita (impero per la triangolo invertito e mela con seno, regolabile per la mela a 8, media per la clessidra) da Diffusione Tessile: 1, 2, 3, 4, 5.

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