Idee regalo: i gioielli di “That’s Mine”

Piccolo spazio pubblicità. Tranquille, non mi ha contattato il CEO di Chanel per dirmi che hanno deciso di darmi una fornitura a vita di borse e scarpe se e solo se nel mio blog dico quanto sono bellissimi i loro cappotti oversize abbinati allo zainetto da bimbominkia – che è poi un Eastpack  spiaccicato identico a quello che avevo io dalla seconda alla quarta superiore, ma scarabocchiato a caso da Karl. In caso sia messo agli atti per una fornitura di scarpe e borse Chanel potrei vendermi al lato oscuro e consigliare i leggins in pelle alle pere. Sapevatelo. Per cui se per caso doveste vedere in futuro che il tenore dei miei consigli rasenta l’Enzo-e-Carlasmo, ecco, date un’occhiata a cosa calzo. (Scherzo ovviamente ma io invito comunque Chanel a testare il mio stoicismo… e anche Valentino, Acne, Celine, Altazurra, Marni. Ma va bene anche Zara…)

Come dicevo non sono qui perchè una grande casa di moda ha deciso di prezzolarmi e vestirmi da capo a piedi come una vera fashion blogger, ma perchè mi arrivano spesso richieste riguardanti negozi con un buon rapporto qualità prezzo e sinceramente oltre ai buoni vecchi brand low cost che tutti conosciamo (che poi, sono anche gli unici che possiamo permetterci) non mi viene in mente nulla; lo ammetto, non sono un gran che nello scovare offertissime e se accade sono tutte in un raggio di qualche km da casa mia e possono interessare a ben poche lettrici. Dunque quando ho scoperto a casa di una cliente un bel bracciale che mi ha detto essere stato realizzato a mano e costato poco ho rizzato le proverbiali antenne e mi sono subito fatta dare il nome del sito dov’era stato acquistato. Ho quindi scoperto “That’s mine”, che per molte di voi non sarà una vera e propria scoperta ma un’amica di vecchia data che ormai interagisce sia sul sito di Anna sia sul mio da anni e che oltretutto era già stata segnalata da Anna stessa nei suoi consigli per gli acquisti. La vera domanda che vi state facendo, lo so, è “ma dove sei vissuta tu per tipo 3 anni?”. Dovete sapere che io vivo un letargo selettivo che mi impedisce di venire a contatto con realtà molto spesso vicine a me. Che devo farci. E’ la natura.

Comunque. Una volta scoperto il sito That’s mine, i gioielli belli e particolari e soprattutto fatti a mano della sua creatrice, mi si è accesa la spia “hai bisogno di accessori” e così ho sfogliato un po’ le sue pagine alla ricerca di qualcosa di minimal che potesse incontrare i miei gusti. Sono un po’ allergica alle cose colorate e giganti, non trovo si abbinino a nulla di quello che ho e nel 90% dei casi i gioielli o sono giganti e colorati o minuscoli ed insignificanti. Per non parlare dei bracciali di H&M che si ossidano a guardarli. Insomma, io e i gioielli di bigiotteria non siamo MAI andati d’accordo. Ma non avendo io un portafoglio in stile “moglie trofeo dell’emiro X” non mi sono mai potuta permettere anelli d’oro (bianco, grazie) e perle vere; per non parlare del solitario che agogno, di quei monili fatti a mano in argento che di solito si trovano nei mercati etnici, etc etc etc. Per cui l’out out per me è sempre stato: o argento o nulla. E il nulla fu per anni. Giusto la pietra dura mi compro, in ricordo di qualche viaggio particolare. In Russia volevo prendere un anellino con l’ambra (la pietra simbolo di quella zona) ma m’è quasi venuto un infarto del miocardio quando ho visto i prezzi. Dunque il mio shopping online su That’s mine non solo era il mio primo e-shopping ever (giuro), ma era anche il primo shopping di gioielli che facevo da tanto tanto tempo. Ho cercato di arginare l’istinto che mi voleva in full-Instanbul-collection e ho scelto come primissimo acquisto la collanina “Me”: semplice, con la mia iniziale e quella del mio ragazzo (sono romantica, sotto sotto), da tenere sempre al collo. Si tratta di un gioiello non impegnativo e che ho scelto in oro per meglio accordarlo al mio colore base invernale (il nero, ma va, l’avreste mai detto?!). Tempo di scrivere la mail con l’ordine, attendere che Iaia martellasse le lettere e spedisse il tutto in un pacchettino con tanto di fiocco et voilà dopo neanche una decina di giorni avevo al collo la mia collanina.

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Mi sembra molto più onesto e produttivo fare “pubblicità” ad una ragazza genovese che fa i suoi gioielli a mano piuttosto che a una grossa multinazionale che vende a 14 euro un maglioncino di cartapesta (a proposito, se conoscete o siete voi stesse una realtà simile, fatemelo sapere!), per cui oggi vi voglio segnalare ciò che potete acquistare per le vostre amiche o conoscenti o per voi stesse, per questo Natale o per altre festività varie ed eventuali, insomma decidete voi! Quello che farò io è darvi piccole indicazioni su quali pezzi possono essere più consigliati per una determinata forma del corpo e quali invece andrebbero evitati. Ecco i gioielli che a me piacciono molto sul sito That’s Mine:

Pera, rettangolo, mela con poco seno: se il seno è poco o poco evidente rispetto al resto del corpo, sicuramente sarà necessario evidenziare la parte alta, come ormai la mia tastiera scrive anche da sola. Per cui sicuramente sono da privilegiare collane “statement”. A seconda che la vostra amica sia o meno una personcina amante dei colori, scegliete un gioiello multicolor o neutro. Fate attenzione al suo guardaroba base, onde evitare di regalarle una collana blu e lei ha solo maglioncini marroni. Se non siete certe del colore base, ricordate che con il neutro non si sbaglia mai!

 

 

Spalle larghe: che tu sia triangolo invertito o mela e clessidra dalle spalle importanti, ecco, indossare una bella collana gigantesca potrebbe non essere un’idea proprio grandiosa. Molto meglio illuminare il viso e distogliere l’attenzione dalle spalle con orecchini brillanti o grossi. Io vedo sempre molto bene gli orecchini giganti su una ragazza con un taglio corto, mentre con i capelli lunghi non mi convincono moltissimo; sarà che io son portatrice sana di capelli lunghi e ricci e mi si impigliano sempre. Chi ha il capello lungo (come dicono i migliori parrucchieri milanesi mentre ti accarezzano le doppiepunte) dovrebbe preferire quindi orecchini piccoli ma molto luminosi, in grado di farsi strada fra la massa delle chiome a l’aura sparse.

 

Seno grosso: se avete un seno abbondante, qualsiasi forma voi siate potete optare o per gli orecchini corti (i pendenti accentuerebbero l’ingombranza del davanzale) o per anelli e bracciali. Io amo molto i braccialetti “che si vedono”, quelli piccini li uso raramente: se devo indossarli, pretendo che siano i protagonisti. Gli anelli invece li indosso volentieri siano essi giganti siano essi minuscoli. Ne sogno uno piiiiccolino piccolino da usare ogni giorno, una fedina in argento o oro bianco.